Uil: dall’Enel ci aspettiamo molto di più per la Centrale di Rossano-Corigliano

Cosenza, Mercoledì 16 Maggio 2018 - 14:41 di Redazione

E’ ripreso, dopo un non breve periodo di stasi, il confronto Tra Enel e OO.SS. sul futuro dell’area che fu la centrale termoelettrica di Rossano – Corigliano. L’incontro dei giorni scorsi tra Cgil, Cisl, Uil ed il management della Centrale, alla presenza del Commissario Prefettizio, è servito quanto meno  a scoprire qualche carta in ordine alle proposte progettuali, fin qui valutate da Enel. Ancora però, non si coglie  da parte Enel quell’atteggiamento che il sindacato pretende da una Società ancora pubblica per circa il 30%.  Ed è  proprio  questa  sensazione, molto avvertita sul territorio,   che spinge la Uil a fare  alcune premesse dalle quali, quanto più ci si allontana, tanto più si tradirebbero le aspettative del territorio e delle comunità.   Per la UIL, la   premessa principale che Enel deve condividere, è quella che ogni ipotesi progettuale finalizzata alla riqualificazione dell’area, non può essere “decontestualizzata”  dal contesto socio-economico.    E allora giova ricordare che la Centrale Termoelettrica Enel di Corigliano-Rossano, è stato un insediamento energetico per il sistema produttivo locale  ma anche nazionale , visto che la Calabria è produttrice netta di energia. Giova ricordare  che l’intera Piana di Sibari   un’area ambientalmente interessante ma strutturalmente debole, in quanto è una delle aree sottoposte  a processi di desertificazione a causa dei cambiamenti climatici ma soprattutto per la pressione antropica sulla risorsa idrica che ne determina uno squilibrio nel suo ciclo; il proliferare  di pozzi ha pesanti ripercussioni sul livello quantitativo delle falde predisponendole alla salinizzazione. Gran parte dell’agroalimentare della Sibaritide è caratterizzato dall’aspetto irriguo e la risorsa idrica ne condiziona la sua evoluzione verso i tanto agognati livelli di eccellenza.    Nel ragionare sulle cose da fare, quindi, oltre ad assicurare l’eventuale bonifica e la necessaria rimozione di tutto o parte dell’attuale struttura, l’ENEL, così come ha fatto in Sicilia e in Puglia, deve prendere nella dovuta considerazione, unitamente ad altri progetti, la possibilità di concorrere alla realizzazione di un dissalatore delle acque marine.   Con questi contenuti, sarà possibile apprezzare concretamente il  ruolo di ENEL  nel processo di riconversione complessiva dell’area di Rossano – Corigliano.  

Il Segretario Generale (Roberto  Castagna)



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